


|
Il Bistrot ![]() Creato nel 1902 nel cuore del quartiere storico della Bastiglia, il Bistrot du Peintre trasmette tutto il fascino dei tipici bistrot parigini in una cornice Art nouveau, eredità del ‘900. Il Bistrot du Peintre, il più antico del quartiere, nel corso del secolo è stato protagonista di una storia movimentata che ha contribuito al forgiarsi della sua fama.
Un po’ di storia ... La Bastiglia, simbolo della Rivoluzione francese del 1789, prima di tutto è uno dei più antichi sobborghi di Parigi e luogo d’elezione per gli artisti. Dalla celebre prigione all’opera, dalla Colonna di Luglio alle barricate del 1848 sulle quali Victor Hugo fece morire il suo Gavroche de I Miserabili, dal porto dell’Arsenal al canale Saint Martin, il quartiere della Bastiglia si afferma come uno dei luoghi più popolari di Parigi.
All’alba del XX secolo, artisti e artigiani di ogni genere eleggono le numerose viuzze che si intersecano nel quartiere a loro dimora e vi installano i loro laboratori. Hector Guimard in persona, figura emblematica dell’Art nouveau, all’inizio del secolo realizza l’entrata della metro Bastiglia. È in questa atmosfera di modernità, nel cuore di un sobborgo popolare, che nasce il caffè bar “À Jean-Pierre”. Già all’epoca attrae una variegata clientela che lo sceglie come luogo d’incontro dove riunirsi e discutere. Il piano superiore diventa tra le due guerre persino teatro di riunioni politiche! Il bistrot, ribattezzato nel frattempo "Au vrai Saumur", negli anni ‘70 cambia nome e si chiamerà "Au Carrefour" e poi "La Palette Bastille" negli anni ‘80. Nel 1989, la Bastiglia ritrova la sua tradizione artistica con l’apertura della seconda Opera parigina, di stampo popolare. Così gli artisti e gli artigiani si riappropriano del quartiere creando molteplici laboratori e gallerie. Nel 1993 il locale prende il nome di Bistrot du Peintre da alcune tavolozze di pittori recuperate dal titolare. |
“Anatole France voleva certo volare in cielo, ma a patto che gli venisse servito a letto il caffè macchiato ... del letto me ne infischio, ma al cappuccino non rinuncio” Louis-Ferdinand Destouches, detto Céline Scrittore francese (1894-1961) |














